Maleficent – Signora de Male: recensione

Maleficent: Signora del Male

5.6

Recitazione

7.0/10

Regia e sceneggiatura

4.0/10

Colonna sonora

5.0/10

Intrattenimento

5.0/10

Effetti Speciali

7.0/10

Pro

  • Angelina Jolie è sempre perfetta
  • Alcuni elementi della trama
  • I costumi
  • Alcuni effetti speciali

Contro

  • Sceneggiatura
  • Colonna sonora poco incisiva
  • CGI

Maleficent: Signora del Male arriva nei cinema italiani dal 17 ottobre!

Angelina Jolie torna nei panni della villan Disney per eccellenza nel secondo capitolo di Maleficent con un film bello da un punto di vista visivo, ma con delle carenze (anche piuttosto importanti) nella sceneggiatura che non faranno piacere a tutti coloro che non hanno apprezzato il live action del 2014.

MALEFICA DI NOME E DI FATTO?

Avrei voluto tanto apprezzare questo film, ritenendolo di miglior fattura rispetto al  predecessore. Come del resto apprezzai a suo tempo Alice Attraverso lo Specchio, che trovai superiore  ad Alice in Wonderland. Ma così, purtroppo, non è stato! Maleficent – Signora del Male si assesta sullo stesso livello del primo film datato 2014 con alcuni miglioramenti che abbiamo apprezzato, ma nulla di nuovo e nulla di eccezionale . Nonostante, l’ottima interpretazione dei protagonisti, principalmente delle tre donne principali, manca anche in questo secondo capitolo un personaggio che avremmo voluto tanto vedere: Malefica.

Non mi è chiaro il motivo per cui abbiano scelto il sottotitolo “Signora del Male“, che ben mi aveva fatto sperare prima di entrare in sala, quando anche in questo film la Malefica della Jolie continua ad avere in fondo un animo puro e buono. Non diventa mai realmente cattiva (come nel capitolo precedente del resto), anzi, lei sarà solamente una vittima degli eventi e la vera villain del film è Ingrith, madre del Principe Filippo.

Gli aspetti che abbiamo trovato interessanti, tra cui il fornire maggiori informazioni sulla “specie” a cui appartiene Malefica, non sono stati sufficienti a sviluppare un prodotto cinematografico di buon livello, sulla base del fatto che tutto è stato rappresentato in modo approssimativo, senza perdere il dovuto tempo a sviluppare le sotto trame in modo adeguato.

Il film non ci ha convinti, perché confidavamo nel fatto che la Disney avesse imparato dai propri errori ed avesse tenuto conto delle critiche seguite al primo lungometraggio del 2014, sia dalla stampa che dal pubblico, dopo che la penna di Linda Woolverton aveva snaturato del tutto il personaggio iconico di Malefica. Anche da un punto di vista creativo, non ci troviamo di fronte ad un prodotto innovativo e se dobbiamo dirla tutta, il plot generale del film segue in grandi linee quello del predecessore: Malefica diventa “cattiva” per un torto subito e si redime solamente grazie ad Aurora. Sinceramente ci saremmo aspettati qualche elemento nuovo! Anche i cambiamenti dovuti alla paura di perdere l’unica persona amata è un elemento già portato sul grande schermo dalla Disney, nemmeno molti mesi fa, con Ralph Spacca InternetSiamo ben consapevoli che sarebbe stato difficile realizzare ed offrire al pubblico un film in cui protagonista è il villain della storia, ma d’altro canto era l’elemento interessante ed affascinante dell’intero progetto.  

Inoltre, la sceneggiatura pullula di problemi, il più grave che abbiamo riscontrato riguarda proprio una parte fondamentale del film. E qui ovviamente lo SPOILER è d’obbligo, quindi se non volete conoscere nulla del film saltate questa parte ed andate oltre la foto di Ingrith.

Malefica viene accusato di aver maledetto il Re durante una cena a causa della sua gelosia nei confronti di Aurora. Di conseguenza il sovrano cade  in un sonno perenne. Ma la vera artefice di tutto è stata la stessa Ingrith che punge senza farsi vedere il Re con il famoso fuso (lo stesso che toccò Aurora). Ora… qui le domande sono diverse: la maledizione che Malefica fece nei confronti di Aurora, non era rivolta alla principessa stessa? Il fuso da solo quindi non dovrebbe provocare alcun effetto; Ma anche se fosse, dopo l’happy ending del precedente film, come mai l’arcolaio maledetto non è stato distrutto definitivamente vista la sua pericolosità? ed ultimo, ma non ultimo, nella scena finale si vede il Re vispo e sveglio, senza che sia stato spiegato come si possa essere risvegliato.. Aurora fu svegliata dal bacio del vero amore, ed il Re? non è dato saperlo.

Maleficent: Signora del Male presenta elementi fantasy molto interessanti, e quindi rimane una fiaba fantasy che entra nell’immenso Catalogo Disney di produzioni simili, senza spiccare per originalità. Sicuramente è un film che intrattiene e fa mostra di grandi effetti speciali, ma noi continuiamo ad essere dell’idea che gli effetti speciali debbano essere secondari, facendo da contorno alla storia, e non dovrebbero essere invece l’elemento più interessante  e ben fatto di un film.

Quindi, sono proprio gli effetti speciali ad essere uno dei punti positivi di questo live action. In particolare modo i voli di Maleficent, in cui viene mostrata tutta la magia della Brughiera in cui è ambientata parte della storia. Se gli effetti speciali sono ottimi, non possiamo dire lo stesso sulla CGI degli animaletti fantastici, che ci ha lasciati leggermente perplessi. Li abbiamo trovati troppo finti e “plasticosi” per i nostri gusti, in quanto in questo genere di film prediligiamo il realismo. Che sia stata una scelta artistica? Non possiamo saperlo, così fosse sarebbe stata comunque una scelta artistica a nostro parere sbagliata.

Anche gli sfarzosi e curati costumi  indossati dalle protagoniste della storia sono uno dei pochi punti a favore di questo film. Visivamente parlando, quindi, il film riesce a convincere in alcune parti ed a lasciare l’amaro in bocca in altre. Sicuramente, le creature fantastiche riusciranno a suscitare nel pubblico composto dai più piccoli tenerezza e dolcezza.

CONCLUSIONI

Maleficent: Signora del Male, purtroppo, non sorprende. Non riporta il nome di Malefica nel girone in cui dovrebbe appartenere, cioè quello dei villain Disney, e ripropone una trama che alla base è simile a quella del primo film. Disney non ha voluto rischiare ed ha realizzato un prodotto in linea con il capitolo precedente, probabilmente spinta dagli ottimi incassi da lui ottenuti, non dando il giusto peso però alle critiche che ricevette sia dalla critica che dal pubblico. 

Maleficent: Signora del Male probabilmente piacerà a tutti coloro che hanno apprezzato il film del 2014. Per tutti i fan che ne rimasero delusi, invece, riteniamo che difficilmente riusciranno ad apprezzare questo sequel per i motivi precedentemente elencati. Siamo dell’idea, però, che un film debba essere comunque visto in modo che ognuna possa sviluppare una propria opinione a riguardo. Quindi, nel caso non abbiate apprezzato Maleficent, consigliamo di dare una possibilità a Maleficent: Signora del Male. Magari avrete delle sensazioni diverse dalle nostre. La Jolie ha affermato che nel caso questo secondo capitolo dovesse incassare bene, il franchise potrebbe comprendere anche un terzo film. Sinceramente, non ne sentiamo affatto la necessità. A meno che, non venga sviluppato, finalmente,  un lungometraggio più azzardato e meno rivolto ad una fascia di età che oscilla tra i 5 e i 14 anni.


Diretto da Joachim Rønning e interpretato dall’attrice premiata con l’Oscar® e tre Golden Globe® Angelina Jolie e da Elle Fanning, il nuovo lungometraggio continua a esplorare il complesso rapporto tra Malefica e la futura Regina mentre formano nuove alleanze e affrontano nuovi avversari per proteggere il bosco e le creature magiche che lo abitano.

Il cast del film vede inoltre l’attrice premiata con il Golden Globe® e candidata a tre premi Oscar® Michelle Pfeiffer nel ruolo della Regina Ingrith; l’attore candidato all’Oscar® e al Golden Globe® Chiwetel Ejiofor; Ed Skrein e Robert Lindsay, mentre Harris Dickinson interpreta il Principe Filippo. In questa nuova avventura fanno il loro ritorno anche alcuni membri del cast del precedente film Maleficent; tra cui Sam Riley nel ruolo di Fosco, la candidata all’Oscar® Imelda Staunton nel ruolo della fatina Giuggiola; Juno Temple nel ruolo della fatina Verdelia e la candidata all’Oscar® Lesley Manville nel ruolo della fatina Fiorina.

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Stefano Terzoli

Nato nel 1988, è attualmente studente in Lingue Orientali all'università! Nonostante lo studio, passa il 90% del suo tempo a guardare Film e Telefilm di ogni tipo e genere. Grande fan dei Classici Disney fin dai suoi primi mesi di vita, colleziona tutto ciò che è possibile collezionare. Appassionato di Box-office, si occupa della sezione apposita e delle ultime news in campo cinematografico. 🙂
Stefano Terzoli

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