Intervista a Nunziante Valoroso autore di “Un comandante alla corte di Walt Disney”

Un comandante alla corte di Walt Disney. La carriera di Roberto de Leonardis leggenda del doppiaggio è uscito il 19 ottobre!

Per gli appassionati di doppiaggio è un libro da avere assolutamente nella propria libreria. Di cosa parliamo? di Un comandante alla corte di Walt Disney ad opera di Nunziante Valoroso, uno dei maggiori esperti sul mondo del doppiaggio italiano. 

Questo volume vuole essere un affettuoso omaggio alla carriera di colui che, a detta di tutti, è stato il più bravo tra coloro che hanno adattato in italiano dei copioni per il doppiaggio: Roberto de Leonardis. Adattatore di fiducia di Walt Disney e collaboratore di artisti, registi e personalità come Fellini, Chaplin, Truffaut, Kubrick, Ken Russell, John Huston, Orson Welles, è stato un poeta delle sale di doppiaggio, anche paroliere di successo per tutte le canzoni dei musical di cui ha curato l’adattamento. Ripercorrendo la sua carriera si ripercorre, in gran parte, la storia del cinema.

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Abbiamo avuto l’occasione di porre alcune domande a Nunziante Valoroso che ci ha raccontato diverse curiosità sul suo libro e non solo. Buona lettura!

Ciao, Nunziante…intanto ti ringraziamo per aver accettato di rilasciarci questa breve intervista!

Grazie a voi!

Parlaci un po’ di te e del tuo rapporto con la Disney. Qual è stato il tuo primo contatto o ricordo inerente alla Disney?

Come tanti, è iniziato da piccolo. A casa mia già circolavano i fumetti Disney, i miei avevano visto da ragazzi parecchi film di Walt Disney, addirittura mia madre a dieci anni Biancaneve nel 1939…tradizione di famiglia, il mio primo film è stato Cenerentola a cinema a 4 anni.

Vieni definito come uno dei maggiori conoscitori italiani del mondo Disney. Cosa ne pensi a riguardo?

Ovviamente mi fa piacere. Più che di fumetti o della Disney attuale però mi definisco un nerd di Walt Disney e di quello che è stata la Walt Disney Productions fino agli anni ’80.

Parlaci di “Un Comandante alla corte di Walt Disney” e di come è nata l’idea di scrivere il libro?

In effetti il libro ha avuto una gestazione lunghissima, di oltre venti anni, cominciai quasi per caso a raccogliere dati sul doppiaggio e i doppiatori dei film Disney, confrontando le voci che ascoltavo sui dischi tratti dalle colonne sonore con quelle degli attori americani che avevo trovato citate in un volume edito a fine anni ’80 intitolato “Hollywood 1930-1959” scritto da Mario Guidorizzi che, però, non aveva elencato i doppiatori dei film Disney. Per integrare le ricerche contattai la casa di edizione fondata dal dialoghista Roberto de Leonardis, la Royfilm, e iniziai a buttare giù schede dei film (molte sono finite sul sito “il mondo dei doppiatori” gestito dall’amico Antonio Genna) e entrai in confidenza con tutto lo staff, diventandone, piano piano, lo storico e testimone diretto del loro lavoro. In seguito ho iniziato a collaborare professionalmente come traduttore e dialoghista con loro e, anche su loro incoraggiamento, ho proposto alle edizioni Croce il progetto del libro. In effetti parte di esso è costituita da una serie di articoli sulla storia della Royfilm che pubblicai un paio di anni fa sulla rivista “Prisma”, pubblicata in forma digitale dal giornalista Gianni Maritati. Del tutto nuova è invece la parte del libro dedicata ai film live action prodotti da Walt Disney e adattati da Roberto de Leonardis. La parte sui classici animati è invece adattata da un mio vecchio progetto sui classici animati Disney, che comprendeva anche i film tradotti dopo la scomparsa del Comandante de Leonardis.

Il libro è incentrato sulla figura di Roberto de Leonardis e sul doppiaggio italiano. Come descriveresti Roberto usando solamente 3 aggettivi, per farlo conoscere alle nuove generazioni?

Competente, poetico, rigoroso nel suo lavoro.

Sempre riguardo al doppiaggio italiano, come pensi sia evoluto nel nostro paese nel corso degli anni?

Il nostro doppiaggio è ancora molto professionale, ma non si è evoluto. Si lavora in fretta, sempre più spesso gli attori recitano in colonna separata, incidendo la loro parte ciascuno per proprio conto e non c’è più il tempo di caratterizzare alla perfezione un personaggio come ad esempio facevano Lydia Simoneschi o Melina Martello. L’utilizzo di personaggi famosi al doppiaggio ha poi imbastardito il settore, portando alla erronea convinzione che tutti possano farlo. Non è vero, per essere doppiatore bisogna essere prima di tutto attore e anche molto bravo.

Cosa ne pensi dei ri-doppiaggi dei Classici Disney, e, ad oggi, quale ritieni sia il miglior doppiaggio per un film Disney (Classico o Live Action è indifferente)

Il ridoppiaggio è una pratica che si è sempre utilizzata, basti pensare che molti film classici degli anni ’30 prodotti dalla MGM furono ridoppiati subito dopo la guerra per delle riedizioni. È quello che è successo anche ad alcuni classici di Walt Disney: Biancaneve, Bambi, Cenerentola, Le Avventure di Peter Pan (non considero ridoppiaggi le edizioni in dvd di Fantasia e Bongo e i tre avventurieri: nel primo caso si è rifatto ex novo tutto il testo delle presentazioni perchè, per la prima volta queste erano integrali tutte e con il presentatore in primo piano, quindi è una edizione diversa del film, doppiata per la prima volta nel 2010; nel caso di Bongo si sono semplicemente sostituite le voci dei personaggi del secondo episodio con quelle dei doppiatori classici anni ’90, che avevano doppiato lo stesso episodio in forma di cortometraggio qualche anno prima: è un semplice copia e incolla e non un ridoppiaggio) . Tornando a bomba sono pregevoli i ridoppiaggi dei primi tre film citati e, nel libro, li troverete analizzati. Quello di Peter Pan presenta qualche problema, pure sottolineato nel volume, insieme agli orrori del ridoppiaggio del 1997 di Lilli e il Vagabondo, per fortuna cestinato dopo pochi anni.

Una domanda semplice semplice, il tuo Classico Disney preferito?

Biancaneve e i sette nani , un mito che ha cambiato completamente la storia del cinema.

Quale storia o fiaba vorresti vedere in un prossimo Classico Disney?

Credo sia ormai difficile, ma non mi dispiacerebbe che riprendessero il progetto dell’Usignolo dell’imperatore di Andersen

Grazie ancora per la disponibilità!

Prego, ciao!

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Stefano Terzoli

Stefano Terzoli

Nato nel 1988, è attualmente studente in Lingue Orientali all'università! Nonostante lo studio, passa il 90% del suo tempo a guardare Film e Telefilm di ogni tipo e genere. Grande fan dei Classici Disney fin dai suoi primi mesi di vita, colleziona tutto ciò che è possibile collezionare. Appassionato di Box-office, si occupa della sezione apposita e delle ultime news in campo cinematografico. 🙂
Stefano Terzoli

Stefano Terzoli

Nato nel 1988, è attualmente studente in Lingue Orientali all’università! Nonostante lo studio, passa il 90% del suo tempo a guardare Film e Telefilm di ogni tipo e genere. Grande fan dei Classici Disney fin dai suoi primi mesi di vita, colleziona tutto ciò che è possibile collezionare. Appassionato di Box-office, si occupa della sezione apposita e delle ultime news in campo cinematografico. :)

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