La Bella e la Bestia (2017): la recensione!

La Bella e la Bestia (2017)

La Bella e la Bestia (2017)
7.5

Regia

6.0/10

Sceneggiatura

7.5/10

Scenografia

6.8/10

Colonna Sonora

9.0/10

Intrattenimento

8.0/10

Pro

  • Le voci italiane
  • I pezzi musicali
  • Alcuni costumi
  • ... la nostalgia degli anni '90!
  • Approfondisce meglio i personaggi

Contro

  • La CGI della Bestia
  • Primo tempo lento
  • Alcuni costumi
Bill Condon riporta sul grande schermo uno dei Classici Disney più amati di sempre, con un film adatto principalmente ai nostalgici degli anni ’90!
SINOSSI

Molto tempo fa, un principe viziato ed egoista viveva tra gli agi del suo palazzo. Un giorno, durante un temporale, una vecchia donna bussò al portone per chiedere rifugio offrendosi di pagare con una rosa, ed il principe la cacciò malamente.

Ma questo fu un grosso sbaglio. La vecchia era in realtà una fata che lo stava mettendo alla prova. Lui non la superò e venne punito con la trasformazione in una Creatura mostruosa.

Tutto il castello pagò le conseguenze del sortilegio e ogni suo abitante fu trasformato in un oggetto casalingo animato. Solo se avesse scoperto l’amore e se si fosse dimostrato capace di farsi amare entro il suo ventunesimo compleanno, il principe avrebbe spezzato l’incantesimo. 

Il tempo passa, ma nulla cambia, il castello resta per anni isolato da tutto e tutti. Fino all’arrivo di Belle, una bella ed intelligente ragazza che adora leggere libri e sogna di vivere le avventure che trova nelle loro pagine.

la bella e la bestia live action


UN FILM PIACEVOLE, MA…

Non si sarebbe potuto fare di più? I momenti più interessanti del Live Action sono fondamentalmente quelli musicali, che già abbiamo imparato a conoscere e ad amare grazie al Classico omonimo. Le poche novità che sono state inserite all’interno del film sono interessanti, ma non permettono al live action di fare quel passo necessario per arrivare ad un livello superiore.

Ci verranno pure raccontati maggiori dettagli sulla vita di Belle e la Bestia, ma in modo poco approfondito – sopratutto il passato della Bestia. A questo punto, perché non utilizzare quei minuti per sottolineare maggiormente il cambiamento dei sentimenti che Belle inizia a provare per la Bestia. Questo avviene infatti in modo molto superficiale e veloce. 

Visivamente il film riesce a stupire, ma al contempo a lasciare l’amaro in bocca. La CGI della Bestia perde totalmente il realismo animale visto ne Il Libro della Giungla, e non convince pienamente. Gli oggetti animati, paradossalmente, ci hanno fatto un’impressione migliore.

La bellissima Emma Watson riesce ad incarnare una Belle moderna ed in alcune parti del film l’abbiamo trovata totalmente nella parte e perfetta per il ruolo. In altre, purtroppo dobbiamo riconoscere alcuni limiti che l’attrice ha nella recitazione, non riuscendo ad esprimere quelle che secondo noi sarebbero state le giuste emozioni. 

Al momento in cui stiamo scrivendo questa recensioni, abbiamo ancora le idee piuttosto confuse riguardo questo film. Probabilmente, le aspettative erano troppo elevate e questo non ci sta aiutando a mettere in ordine le opinioni. Possiamo dire con assoluta certezza, però, che si sarebbe potuto fare di più. Se dovessimo trovare un termine per descrivere questo live action, potremmo dire “approssimativo”. Approssimativo, perchè guardandolo non ci ha lasciato molto.

Approssimativo anche nella scenografia. Non vorremmo tirare in ballo perennemente Cenerentola, ma dal momento che lo riteniamo il live action Disney visivamente più spettacolare, non possiamo fare altrimenti. Ne La Bella e la Bestia la classe e la raffinatezza di Cenerentola non sono presenti. Ed è un peccato! Il paese in cui Belle vive sembra quasi essere stato creato per una produzione teatrale e ci è risultato poco realistico. Il castello, se da fuori ha l’aria di essere enorme, visto dall’interno sembra un monolocale nel centro di Milano.

La scena del ballo del classico del 1991 è probabilmente la più iconica in casa Disney, eppure, anche qui, la nuova versione del live action non riesce nemmeno ad eguagliare quella vista nel film di Branagh del 2015, dove Lily James e Richard Madden hanno mostrato un’intesa perfetta e realistica.

Ci teniamo a dare un punto a favore al famoso vestito giallo di Belle. Sono state tante le critiche ottenute dall’abito fin dalle primissime immagini ufficiali trapelate, eppure vedendolo nel film non è affatto male. Anche questo, però, è lontano dalla raffinatezza dell’abito indossato da Lily James. Ma del resto, la scelta di rendere il vestito giallo così semplice è stata voluta per sottolineare ancora una volta quanto Belle fosse una ragazza che non vuole alcun tipo di restrizioni. Punto a favore anche delle nuove canzoni veramente molto belle. Tra tutte Evermore!

Non siamo d’accordo con tutti coloro che ritengono questo Live Action superiore al Classico d’animazione, ma ammettiamo che il finale è stato strutturato in maniera decisamente migliore e più commovente. 

Troviamo che La Bella e la Bestia sia l’esempio perfetto del compitino portato a casa. Un film godibile, divertente, piacevole, ma che non lascia più di quanto ci abbia già lasciato il Classico del 1991.


LA VERSIONE ITALIANA

Il doppiaggio del film è molto buono, così come il nuovo adattamento della colonna sonora. Le ennesime versioni italiane delle canzoni hanno provocato un polverone, che nemmeno un aumento dell’IVA all’80% riuscirebbe a fare. Capiamo l’elemento nostalgia, ma essendo già il film una copia carbone del Classico omonimo, un nuovo adattamento delle canzoni non può che essere cosa gradita, no? Evidentemente no!

Anche perchè, sinceramente non ci ricordiamo tutto questo accanimento per l’adattamento italiano realizzato per il musical della Stage arrivato in Italia qualche anno fa.

Certo, nel film la metrica a volte – spesso – va a farsi friggere, ma vedendo il live action, il tutto funziona abbastanza bene. L’unica canzone rimasta totalmente uguale a quella del Classico del 1991 è La Bella e la Bestia (anche Stia con Noi ha un testo per il 90% simile a quello del film d’animazione). Le altre sono state cambiate per rispettare il movimento delle labbra degli attori. Ed effettivamente, come al solito, la Brancucci ha dato prova di essere molto capace in questo. 

Ma ci domandiamo se a questo punto non fosse stato il caso di cambiare anche Tale As Old As Time, giusto per rimanere coerenti. Ennesimo occhiolino all’elemento nostalgia? Probabile!

Le voci italiane sono splendide, e, passatecelo, di molto superiori a quelle originali. Ma del resto Emma Watson e Dan Stevens non sono cantanti. Cosa avremmo potuto pretendere?

Tanti complimenti, quindi, ad Ilaria De Rosa, Giovanna Rapattoni, Luca Velletri e tutti gli altri artisti che hanno preso parte alla versione italiana del film!


CONCLUSIONI

La Bella e la Bestia è tutto sommato un bel film, ma non siamo pienamente convinti che sia riuscito a rispettare le nostre (altissime) aspettative. A tratti è visivamente spettacolare, ma in altri momenti la scenografia e gli effetti speciali non ci hanno particolarmente entusiasmato.

Gli oggetti animati sono molto carini e divertenti, ma non siamo altrettanto positivi riguardo la CGI della Bestia. Emma Watson riesce ad incarnare una Belle “moderna” e “forte”, ma in alcuni punti non ci ha pienamente convinti.

La regia di Bill Condon è basica. Condon porta il lavoro a casa, ma siamo lontani da quanto fatto da Branagh in Cenerentola. Quest’ultimo, rimane superiore a La Bella e la Bestia in diversi punti, secondo noi.

La Bella e la Bestia intrattiene bene nonostante le 2 e passa ore di durata, ma l’intrattenimento non è tutto. A momenti ben congegnati se ne alternano di poco convincenti… Promuoviamo il film, perché, nonostante tutto non è male. Ma rimane comunque l’amaro in bocca, per un titolo che avrebbe meritato molto, molto di più!

© Le immagini ed i marchi appartengono ai legittimi proprietari e sono inseriti al solo scopo informativo. Immagini ritenute non utilizzabili, vanno segnalate alla redazione (sezione INFO).

Stefano Terzoli

Stefano Terzoli

Nato nel 1988, è attualmente studente in Lingue Orientali all'università! Nonostante lo studio, passa il 90% del suo tempo a guardare Film e Telefilm di ogni tipo e genere. Grande fan dei Classici Disney fin dai suoi primi mesi di vita, colleziona tutto ciò che è possibile collezionare. Appassionato di Box-office, si occupa della sezione apposita e delle ultime news in campo cinematografico. 🙂
Stefano Terzoli

Stefano Terzoli

Nato nel 1988, è attualmente studente in Lingue Orientali all’università! Nonostante lo studio, passa il 90% del suo tempo a guardare Film e Telefilm di ogni tipo e genere. Grande fan dei Classici Disney fin dai suoi primi mesi di vita, colleziona tutto ciò che è possibile collezionare. Appassionato di Box-office, si occupa della sezione apposita e delle ultime news in campo cinematografico. :)

7 pensieri riguardo “La Bella e la Bestia (2017): la recensione!

  • marzo 19, 2017 in 9:19 pm
    Permalink

    Sono d’accordo in tutto! Ma sapete cosa significa “in tutto”? TUTTO! Regia: Meh; Recitazione: Meh…. Anche troppo 7 come voto!

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  • Pingback: La Bella e la Bestia (2017): intervista ad Ilaria De Rosa, la splendida voce italiana di Belle! | La Gazzetta D

  • marzo 29, 2017 in 8:50 am
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    A me è piaciuto molto, ma sono tra coloro che non hanno apprezzato le modifiche alle canzoni.. già ero pronta a cantarle tutte!! 😛

    Comunque Cenerentola di gran lunga superiore, e aggiungerei una cosa.. all’inizio questo film non mi convinceva per niente, inizio molto lento e a tratti noioso.. poi, da “stia con noi”, si è aperto.. anche per me un 7!

    Risposta
  • marzo 29, 2017 in 10:15 am
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    Il paese di Belle è stato volutamente tenuto come un palcoscenico teatrale ed anche i campi lunghi paesaggistici con i personaggi, per accrescere il tono fiabesco e ridisegnare visivamente punto su punto l’originale del 1991…!! Il concetto è che il film non doveva essere un film, ma essere comunque fiaba, aiutato in questo certamente anche dalla bella colonna sonora, che contribuisce tanto ed in modo perfetto ad accrescere la suggestività fiabesca…

    Risposta
    • marzo 29, 2017 in 11:08 am
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      E allora l’esistenza del film ha ancora meno senso. 🙂 Se le scenografie sono volutamente teatrali ed il film è una copia del Classico, per quale motivo realizzarlo quando abbiamo già lo spettacolo di Broadway ed, appunto, il film d’animazione? Io non sono contrario ai live action, che in realtà mi piacciono parecchio. Ma questo ha troppe cose che secondo il mio parere non funziona, e sono convinto che buona parte dei problemi siano dovuti proprio alla regia di Condon, che non è riuscita a donare le giuste emozioni anche nelle scene più iconiche.

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  • aprile 1, 2017 in 12:13 am
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    Per me questo Remake è un buon omaggio al Classico del’92, vedere i personaggi animati “prendere vita ” grazie ad attori in carne ed ossa è stata una gioia per i miei occhi, e che dire di Emma Watson, lei è Belle in tutto e per tutto! Anche io sono d’accordo riguardo la versione italiana delle canzoni, si è alzato un inutile polverone, le canzoni mi sono piaciute molto ma secondo me in lingua originale rendono molto di più, sarà pur vero che Emma Watson e Dan Stevens non sono cantanti ma in questo film hanno tirato fuori delle doti canore pazzesche, straordinari e divertenti anche i cattivi di turno Luke Evans e Josh Gad nei panni di Gaston e LeTont, che dire poi Emma Thompson, la sua voce è elegante e fa sognare! Dico tutto questo dopo aver visto ben due volte il film ed essermi ascoltato fino all’ossessione la soundtrack in lingua originale e italiana.
    P.S. : L’ho trovato molto più bello di Cenerentola. La visione in 3D è assolutamente d’obbligo, vi immergeva nel mondo fantastico in cui vive Belle ed esploderà in tutta la sua bellezza in “Stia con Noi”, vale il prezzo del biglietto!

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  • luglio 5, 2017 in 7:55 am
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    Carino il film se non fosse x l attrice protagonista che non riesce a dare emozioni .. è insignificante proprio!!! X il resto concordo in pieno tutto …

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