Alice Attraverso lo Specchio: la nostra recensione!

Alice Attraverso lo Specchio

Alice Attraverso lo Specchio
6.2

Regia

7.0/10

Sceneggiatura

5.0/10

Scenografia

7.0/10

Colonna Sonora

7.0/10

Intrattenimento

5.0/10

Pro

  • La scenografia
  • Gli effetti speciali
  • La recitazione

Contro

  • Troppo lento in alcune parti
  • La sceneggiatura, che sebbene sia migliore rispetto a quella di Alice in Wonderland, è lontana dall'essere perfetta

Si torna nel Sottomondo, in questo sequel che a tratti funziona meglio del campione d’incassi del 2010 Alice in Wonderland, ma che continua ad avere diversi problemi.

Sinossi: Alice Kingsleigh (Mia Wasikowska) ha trascorso gli ultimi anni seguendo le impronte paterne e navigando per il mare aperto. Al suo rientro a Londra, si ritrova ad attraversare uno specchio magico, che la riporta nel Sottomondo dove incontra nuovamente i suoi amici il Bianconiglio, il Brucaliffo, lo Stregatto e il Cappellaio Matto (Johnny Depp) che sembra non essere più in sé. Il Cappellaio ha perso la sua Moltezza, così Mirana (Anne Hathaway) manda Alice alla ricerca della Chronosphere, un oggetto metallico dalla forma sferica custodito nella stanza del Grand Clock che regola il trascorrere del tempo. Tornando indietro nel tempo, incontra amici – e nemici – in diversi momenti della loro vita e inizia una pericolosa corsa per salvare il Cappellaio prima dello scadere del tempo.
Nel film Disney Alice Attraverso lo Specchio il regista James Bobin porta al cinema la sua personale visione dello spettacolare mondo creato per il grande schermo da Tim Burton nel film del 2010 Alice in Wonderland. Scritto da Linda Woolverton, sulla base dei personaggi creati da Lewis Carroll, il film è prodotto da Joe Roth, Suzanne Todd, Jennifer Todd e Tim Burton, mentre John G. Scotti è il produttore esecutivo. Alice Attraverso lo Specchio riunisce il cast stellare presente nel precedente film, inclusi: Johnny Depp, Anne Hathaway, Mia Wasikowska e Helena Bonham Carter. Il pubblico conoscerà inoltre nuovi personaggi, come: Zanik Hightopp (Rhys Ifans), il padre del Cappellaio Matto e il Tempo (Sacha Baron Cohen), una particolare creatura metà umana, metà orologio.

alice attraverso lo specchio recensione

Prima della visione: Le aspettative

alice-new-redhair-1200-1024x672Partiamo dal presupposto che secondo noi Alice in Wonderland è uno dei film più brutti degli ultimi anni. Un’occasione sprecata per realizzare qualcosa che sarebbe potuto essere veramente splendido. Purtroppo, però, di quel film salviamo solamente la scenografia ed a tratti la fotografia. Tutto il resto sarebbe da buttare direttamente nella differenziata, a cominciare dalla sceneggiatura della Woolverton (che deve aver scritto durante un attacco di dissenteria acuta)Ma stiamo parlando pur sempre di un film che ha avuto un successo incredibile al box-office mondiale, e quindi, nonostante le critiche ricevute, un sequel era scontato.
E da un certo punto di vista anche sensato, dato che vi sono infinite possibilità di costruire delle storie ambientate nel mondo ideato da Lewis Carroll. Il punto è farlo nel modo giusto.
Le nostre aspettative, lo ammettiamo, non erano altissime. Ma confidavamo nel fatto che peggio del primo film non si sarebbe potuto fare.

Differenza registica

All’occhio, la prima cosa che si nota è la differenza registica. Il Paese delle Meraviglie di James Bobin è decisamente diverso rispetto a quel Paese cupo e dark che ci ha regalato Tim Burton nel 2010. Quest’ultimo tra l’altro era l’unico punto di forza di Alice in Wonderland.
In Alice Attraverso lo Specchio il cupo fa spazio alla luce, regalandoci un quadro più colorato e luminoso. Un Sottomondo decisamente diverso, ma altrettanto interessante.
Ed è proprio questo che ci ha sorpreso maggiormente di questo film. In Alice in Wonderland l’intero film, anche le parti in cui Alice si trova in Inghilterra, presentano un quadro cromatico simile. Invece in Alice Attraverso lo Specchio è interessante notate il cambio di colore che avviene col passaggio da un mondo all’altro! Dall’Inghilterra ombrosa e cupa, al colorato e pazzo Paese delle Meraviglie, in un gioco di colori che ricorda vagamente il film Il mago di Oz!

Il sequel che supera il predecessore

È raro che un sequel riesca anche solamente ad eguagliare il primo film. Ma in questo caso, ci troviamo di fronte ad un titolo che riesce addirittura a superarlo. Nonostante tutti i suoi difetti, Alice Attraverso lo Specchio intrattiene e si lascia guardare senza particolari problemi. È lontano dall’essere un capolavoro, ma è altrettanto lontano dall’essere brutto come Alice in Wonderland. È un semplice film d’intrattenimento, che punta molto agli effetti speciali. Quelli si, veramente molto ben fatti.

Alice_Through_LookingGlass_trailerLa storia fila liscia, questa volta senza particolari problemi di sceneggiatura. Pecca, come spesso capita, di lunghezza. Il film avrebbe potuto raccontare lo stesso durando minimo 20 minuti di meno. Le scene superflue, ed i dialoghi non necessari, rendono Alice Attraverso lo Specchio spesso troppo prolisso e noioso, dividendo di fatto il film in due parti. Il primo tempo che rasenta la lentezza, ed un secondo tempo più interessante e pieno di  scene d’azione che funzionano, ed intrattengono. 

Molto belle ed interessanti anche le parti ambientate nel passato, in cui abbiamo la possibilità di conoscere maggiormente l’infanzia del Cappellaio Matto, la Regina Bianca e la Regina di Cuori.
Ultimo punto a favore di Alice Attraverso lo Specchio, rispetto ad Alice in Wonderland, è la non predominanza assoluta del Cappellaio Matto sugli altri personaggi, dando così maggior spazio a quella che è la reale protagonista della storia, Alice.

Conclusioni

Il film ci è piaciuto? Ni! Lo consiglieremmo? Si.
E lo consiglieremmo non perché ci troviamo di fronte ad un prodotto di qualità, ma perché stiamo parlando di uno di quei rari casi in cui un sequel riesce a superare il primo film.
Va detto, che Alice Attraverso lo Specchio ha un fardello sulle spalle decisamente inferiore rispetto al suo predecessore, che al contrario aveva l’arduo compito di riportare sul grande schermo quel “pazzo” mondo creato da Carroll, fallendo miseramente. Tutto ciò che doveva fare questo sequel, era superare Alice in Wonderland (cosa per l’appunto semplicissima), ed in un certo senso ci è riuscito, pur non essendo assolutamente fedele all’opera Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò
!

Alice Attraverso lo Specchio merita la visione, perché nonostante non sia il miglior live action della Disney, è stato sviluppato meglio rispetto al primo film. La colonna sonora, i costumi, gli effetti speciali e le scenografie spiccano, rendendo il film piacevole sia da guardare che da ascoltare. Inoltre, abbiamo trovato la morale del film interessante, sottolineando l’importanza del tempo, e del vivere ogni secondo della propria vita come se fosse l’ultimo. Perché di vita solamente una ne abbiamo.

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Stefano Terzoli

Stefano Terzoli

Nato nel 1988, è attualmente studente in Lingue Orientali all'università! Nonostante lo studio, passa il 90% del suo tempo a guardare Film e Telefilm di ogni tipo e genere. Grande fan dei Classici Disney fin dai suoi primi mesi di vita, colleziona tutto ciò che è possibile collezionare. Appassionato di Box-office, si occupa della sezione apposita e delle ultime news in campo cinematografico. 🙂
Stefano Terzoli

Stefano Terzoli

Nato nel 1988, è attualmente studente in Lingue Orientali all’università! Nonostante lo studio, passa il 90% del suo tempo a guardare Film e Telefilm di ogni tipo e genere. Grande fan dei Classici Disney fin dai suoi primi mesi di vita, colleziona tutto ciò che è possibile collezionare. Appassionato di Box-office, si occupa della sezione apposita e delle ultime news in campo cinematografico. :)

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